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Pensieri dall’intervento di Bruno Amoroso

Di seguito riportiamo un elenco di alcuni importanti pensieri espressi durante l’incontro tenuto Lunedì sera con Bruno Amoroso.

“Oggi conoscere l’economia è la vera democrazia.

La crisi attuale è sia economica che finanziaria.

C’è solo la finanza oggi che ha successo, ma è pagato da tante persone che vengono ridotte all’impoverimento. Il debito è diventato elemento di ricatto politico.

Sulla questione del DEBITO: ci dicono che ogni persona in Italia compresi i neonati, ha una quota del debito pubblico pari a 30.000 euro; d’accordo, ma perché non dividiamo così a persona anche tutta la ricchezza d’Italia che è il patrimonio immobiliare, artistico italiano o le ricchezze delle imprese, una parte del patrimonio delle banche. Vedremo allora che questa cifra del debito non ci spaventerebbe così tanto.

Come ricostruire la nostra economia?

C’è un attacco forte delle finanza che tende a modificare in modo pesante i rapporti umani.

Negli anni lo stato ha ridotto sempre di più la produzione delle proprie attività e oggi non fornisce più beni o servizi quasi gratis (sanità-scuola-…)

Dobbiamo ripartire da qui perché c’è oggi una domanda, c’è un bisogno di beni e servizi che lo stato non fornisce più e che puoi avere solo se hai soldi. E questo è un assurdo quando una persona per tutta la vita paga allo Stato le tasse per avere in cambio quasi niente.

Dobbiamo ripartire dai bisogni espressi dalla società e attraverso le imprese sociali dare una risposta perché le imprese sociali hanno radici sane che rispettano i parametri di un’economia sostenibile.

Deve esserci alla base una sinergia sul territorio tra  la popolazione, i sistemi produttivi e le istituzioni. Queste entità si devono incontrare, coinvolgersi e decidere come e cosa produrre, quale formazione serve nelle scuole, come difendere le fasce deboli e integrarle in questi processi.  Un’impresa cooperativa o sociale legata alla comunità (non si delocalizzerà) sarà interessata insieme alle istituzioni a dare delle risposte concrete.

Le coop. sociali come le associazioni tipo Emmaus, non aspettano ma si danno da fare e mettono in piedi delle attività che danno delle risposte; tendono ad occupare quegli spazi che lo Stato ha abbandonato e tendono a riproporre quei servizi che non ci sono più.

Soprattutto nel campo dei servizi stiamo vivendo questo, ma non ancora per esempio nel campo della produttività. C’è bisogno di un terzo settore che diventi settore dei servizi ma anche delle economie.

Capire dove sono le potenzialità per fare cose diverse. C’è il 40% del sistema del credito per esempio come Mag,  Banca Etica, Casse Cooperative che è rimasto fuori dal  sistema speculativo. Partiamo allora da questa finanza sana per creare alternative economiche. Dobbiamo cercare di tirare fuori i pezzi sani del sistema.”

Ringraziamo tutti i quali sono sono stati presenti all’incontro e hanno partecipato al dibattito finale.

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One Response

  1. Alessio Scippo

    Assolutamente d’accordo colle parole affatto scontate e invero illuminanti di BRUNO AMOROSO, uno dei più grandi economisti al mondo.

    C’è il video e/o il testo integrale dell’evento?

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