
Vita, libertà, sicurezza personale, eguaglianza, libertà di parola sono tutti diritti umani enunciati all’interno della Dichiarazione Universale del ‘48.
Eppure nelle ultime settimane questi diritti sono stati violati innumerevoli volte dall’esercito talebano in Afghanistan. Fra le vittime è fondamentale ricordare le donne, che per prime hanno visto i propri diritti calpestati ingiustamente. Le notizie dell’ultima ora sono queste: i talebani stanno facendo razzia nelle scuole, impedendo a centinaia di studentesse di continuare con gli studi, le donne si devono nascondere, tenere la testa bassa e rispettare le decisioni degli uomini, le giornaliste, insieme ai colleghi, sono state rapite e torturate durante una manifestazione di protesta e non potranno proseguire liberamente con la propria professione. Insomma, si è tornati indietro di secoli, in un’era in cui la supremazia è in mano agli uomini, e non a tutti, solo a quelli valorosi che combattono in nome dei talebani.
⚠️Ma le donne non stanno e non staranno in silenzio, né a Kabul né in Italia. Proprio domani in piazza Bra si terrà una manifestazione di solidarietà per le donne afghane⚠️
Mostriamo la nostra vicinanza e partecipiamo attivamente alla lotta contro le ingiustizie, la violenza e la guerra perché chi tace è succube e chi non agisce è vittima!

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